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Dormire a Como città: centro, lungolago, Borgo Vico

Lake Como seen from Como , Lombardy, Italy
Foto di Krzysztof Golik · CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

· a cura di Franco Milazzo

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Dormire a Como: tra regole comunali, nuovi cantieri e quartieri da scoprire

Chi organizza un soggiorno a Como si trova di fronte a una città in trasformazione, tra un sistema di tassazione turistica ormai consolidato, un lungolago ancora in cantiere, un nuovo albergo in costruzione a pochi passi dal Duomo e quartieri come Borgo Vico che rivendicano una propria identità. A raccontarlo sono fonti diverse, ciascuna concentrata su un aspetto specifico della città.

L'imposta di soggiorno

Secondo quanto riportato dal Comune di Como, l'imposta di soggiorno è stata istituita a partire dal 1° maggio 2013, in base al decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011. Il relativo regolamento comunale, sempre secondo la stessa fonte, è stato approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 15 del 25 marzo 2013 e successivamente modificato con la delibera n. 84 del 26 novembre 2019.

Le tariffe attualmente in vigore, differenziate per tipologia di struttura ricettiva, sono state fissate dalla Giunta con delibera n. 15 del 24 gennaio 2019. L'imposta si applica per persona e per pernottamento, fino a un massimo di quattro notti consecutive, e chi soggiorna in città senza essere residente la versa direttamente al gestore della struttura, che rilascia quietanza e la riversa poi al Comune.

Il sito comunale descrive nel dettaglio anche gli adempimenti a carico dei gestori: dichiarazione mensile entro il 15 del mese successivo, da trasmettere in via telematica tramite il portale StayTour, previa registrazione presso il Servizio Entrate tributarie; riversamento dell'imposta entro 15 giorni dalla fine di ogni mese, tramite bonifico, conto corrente postale, F24 o pagoPA. A questo si aggiunge la dichiarazione annuale, obbligo introdotto dall'articolo 180 del decreto legge 34/2020, da presentare entro il 30 giugno tramite intermediario abilitato, secondo il modello approvato con decreto ministeriale del 29 aprile 2022.

Sono esentati dal pagamento, sempre stando alle indicazioni comunali, i minori di 14 anni, i pernottamenti oltre il quarto giorno e gli studenti universitari fuori sede iscritti ad atenei comaschi con meno di 26 anni, previa compilazione di un'apposita dichiarazione conservata dal gestore. Per bed and breakfast e case vacanza si applica invece la tariffa TARI delle utenze domestiche, calcolata sui posti letto autorizzati. Il Comune precisa infine che le entrate dell'imposta vengono destinate alla promozione turistica, all'organizzazione di eventi e alla cura di spazi pubblici e verde, e che la registrazione di una nuova struttura, gratuita, viene evasa entro 30 giorni lavorativi dallo sportello dedicato, attivo dal lunedì al mercoledì su appuntamento.

Il nuovo hotel accanto al Duomo

Comozero racconta la nascita di un albergo a quattro stelle affacciato sulla navata destra del Duomo di Como, il cui completamento era atteso per luglio 2020, con cantiere avviato nell'aprile 2019. Si tratta, secondo la testata, della trasformazione di un edificio residenziale della metà dell'Ottocento in una struttura di 20 camere, voluta da Antique Corner Srl e progettata da Elisabetta Cavalleri, che ne è anche direttore dei lavori.

Il piano terra, riferisce comozero, resterà a disposizione dei negozi già presenti, con le camere che partiranno dal primo piano; nella porzione contigua di proprietà della Curia era prevista per il 2020 l'apertura del Museo del Duomo. I lavori, durati circa un anno per il rinforzo strutturale, hanno comportato l'inserimento di micropali su quattro colonne che mostravano segni di abbassamento legati alla subsidenza che interessa la città, con un rilievo dei materiali condotto insieme al Politecnico di Milano. La collaborazione con la Soprintendenza ha imposto soluzioni particolari, come lucernari al posto di abbaini nelle camere dei sottotetti e l'assenza di condizionatori visibili sul tetto.

La stessa fonte riporta un dato su cui richiama attenzione, quello di poco più di 800 B&B e case vacanza attivi in città, e una dichiarazione della progettista Cavalleri, secondo cui il rischio è che Como diventi un "B&b a cielo aperto", con la scomparsa delle abitazioni e delle attività che servono i residenti: un'intenzione, precisa l'architetto, che non è quella di "trasformare la città in un albergo a cielo aperto".

Il cantiere del lungolago

La Provincia di Como descrive lo stato di avanzamento dei lavori sul nuovo lungolago, il cui primo tratto tra darsena e Sant'Agostino era atteso in apertura per marzo. Nel tratto verso Sant'Agostino risultavano già installate le "scatole" incassate nella pavimentazione per le paratie anti-esondazione, con le barre in alluminio pronte per il montaggio manuale; i maxi portoni della darsena, spiega la testata, verranno chiusi ogni volta che il livello del lago si alzerà.

In piazza Cavour il cantiere presentava ancora tubi, ruspe e palancole infisse nel fondale, destinate alla rimozione, mentre presso l'ex biglietteria della Navigazione erano in corso gli ultimi lavori alla rete fognaria e risultava visibile la vasca per la raccolta delle acque. I parapetti storici con i timoni, già restaurati, mostravano tracce di ruggine e probabilmente necessiteranno di una nuova verniciatura prima della posa definitiva.

Tra i dettagli progettuali riportati dalla Provincia di Como figurano l'incisione sul primo gradino della passeggiata di una frase di Plinio il Vecchio, la previsione di 13 fioriere quadrate alte 50 centimetri con illuminazione a led e piante di Lagerstroemia, il viola come colore guida per fiori e piante, faretti a led incassati nel porfido e panchine ispirate a un prototipo di Ico Parisi. A Sant'Agostino, nell'area del vecchio alaggio delle barche, è stata tracciata la sagoma di una maxi aiuola circolare con sedute in pietra delle cave comasche. La stessa fonte segnala che nelle settimane successive al reportage sarebbero stati ripiantumati i tigli, uguali a quelli preesistenti, che all'imbocco di viale Geno era in corso la posa del porfido con conclusione prevista in un paio di settimane, e che la pista ciclabile prevista lungo il percorso pedonale attuale dovrà ancora essere realizzata dal Comune.

Borgo Vico, il quartiere degli artisti

Una fisionomia diversa emerge dal racconto di QuiComo dedicato a Borgo Vico, dove da un anno ha sede l'atelier della pittrice Ester Negretti, che ha raccolto firme di residenti e commercianti per un appello ai candidati sindaci chiedendo la chiusura al traffico della via nelle serate dei weekend estivi. "L'idea è quella di trasformare questa via nella Brera di Como", ha dichiarato Negretti, che cita l'esempio della pedonalizzazione di Times Square per sostenere che senza auto i quartieri rivivono.

Nella via, secondo QuiComo, convivono diverse realtà artistiche e commerciali: l'atelier condiviso dal pittore Fabrizio Bellanca con la madre Marcella Chirico, anche lei artista; lo studio dell'architetto divenuto pittore Marco Vido; l'ex direttore d'orchestra Enrico Collina, oggi pittore. Gli artisti della via, riporta la testata, sottolineano come i passati eventi organizzati a Borgo Vico abbiano attirato non solo comaschi ma anche turisti interessati alle opere esposte, anche se l'evento Manifest è stato annullato nell'anno di riferimento per mancanza di fondi. Le luminarie natalizie, aggiunge QuiComo, arriveranno comunque anche in questa via.

Sul fronte commerciale, la stessa fonte cita il locale i Figli dei Fiori, che da pochi mesi ha trasformato parte dei suoi spazi in bistrot, insieme a presenze storiche come l'arrotino Riccadonna, il macellaio Eugenio e il locale Birrivico. A impreziosire il quartiere, secondo QuiComo, anche l'ex Chiesa di Santa Caterina, costruita nel 1634 su basi risalenti alla fine del Duecento e oggi sede privata di eventi ed esposizioni.

Dove dormire: una mappa della zona

Una panoramica più ampia sull'offerta ricettiva viene da Zipangu, che descrive Como come una città situata all'estremità meridionale del ramo occidentale del lago, a breve distanza dal Canton Ticino, ben collegata alle reti di trasporto regionali. Il centro storico, piccolo e facilmente esplorabile a piedi, ha nel lungolago il proprio riferimento, con gli alberghi di fascia medio-alta concentrati in quest'area e le soluzioni più economiche relegate ai margini della città.

Tra gli esempi citati da Zipangu figurano l'Albergo Terminus, quattro stelle in un edificio ottocentesco sul Lungolago Trieste vicino all'imbarcadero e al Duomo; l'Albergo Firenze, tre stelle nel centro storico in zona a traffico limitato senza parcheggio; l'appartamento Le Quinte del Duomo, a pochi passi dalla cattedrale; l'affittacamere Al Porticciolo di Sant'Agostino, vicino a funicolare e lungolago; la struttura In Riva al Lago presso la stazione di Como Lago; l'affittacamere Sant'Agata, in un palazzo d'epoca con parcheggio privato gratuito; il Borgo Antico, tre stelle in via Borgovico vicino alla stazione di Como San Giovanni; e l'affittacamere Carducci, all'interno della città murata.

Zipangu descrive inoltre il quartiere Breccia, a ovest del centro e servito dall'autostrada A9, con la Chiesa di San Cassiano nota per il "Maggio Organistico Breccese" e diverse ville storiche, oltre alla struttura L'Antica Corte Lazzago, a circa 15 minuti d'auto dal centro. Sul versante lago, la stessa fonte segnala Cernobbio come una delle località più esclusive con alberghi di fascia alta, tra cui Villa Flori, villa ottocentesca direttamente sul lago; Moltrasio, punto di partenza di sentieri panoramici, con l'Albergo Posta nel centro paese; Carate Urio, a meno di mezz'ora da Como; e Blevio, sulla strada per Bellagio, con la locanda familiare Albergo Milano 1920. Chiude il quadro Casa Silvana, piccolo appartamento nella parte meridionale della città, vicino al Museo della Seta.

Sintesi da 5 articoli, 5 fonti indipendenti.

Fonti

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