Como Lake Guide

Dormire a Bellagio

white and brown concrete building near green trees and body of water during daytime
Foto di Shalev Cohen su Unsplash

· a cura di Franco Milazzo

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punti su cui le fonti divergono
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Dormire a Bellagio, tra storia contesa e memorie di famiglia

Bellagio, affacciata sul ramo di Como, custodisce una storia alberghiera che affonda le radici in epoche lontane, come racconta bellagiolakecomo.com, secondo cui la località era già nota in epoca romana: Plinio il Giovane vi avrebbe soggiornato nel I secolo d.C., possedendo addirittura due ville sul territorio. Sempre secondo questa fonte, già nel 1100 Bellagio era un libero comune dotato di propria corte, prima di tornare sotto il dominio di Como nel 1154 per volontà di Federico Barbarossa e di entrare, nel XIII secolo, nell'orbita del Ducato di Milano sotto i Visconti.

Il feudo passò poi, sempre secondo bellagiolakecomo.com, alla famiglia Sfondrati nel 1535, che lo governò fino al 1788, anno della morte senza eredi dell'ultimo conte; da quel momento i diritti sull'area sarebbero confluiti nella famiglia Serbelloni.

Le origini della Villa e del Grand Hotel

Sulla nascita di quello che sarebbe diventato il Grand Hotel Villa Serbelloni, villaserbelloni.com offre una ricostruzione dettagliata: la costruzione di una villa di lusso sul lago sarebbe iniziata nel 1850 per volontà di una famiglia nobile di Bergamo, i Frizzoni, su richiesta della contessa; i lavori si sarebbero conclusi nel 1854, con un'inaugurazione fatta coincidere con il compleanno della nobildonna.

Su un punto cruciale, tuttavia, le due fonti divergono in modo netto: secondo villaserbelloni.com, fu nel 1873 che la villa venne ampliata e trasformata nel Grand Hotel Bellagio, mentre bellagiolakecomo.com contraddice questa versione, senza che sia possibile, sulla base di quanto riportato, ricostruire quale delle due datazioni sia corretta.

Proseguendo nella storia dell'hotel, villaserbelloni.com racconta che nel 1918 la struttura fu acquistata da Arturo Bucher, dando avvio a una gestione familiare che sarebbe arrivata, secondo la stessa fonte, a celebrare nel 2018 cento anni e quattro generazioni alla guida, per poi festeggiare nel 2024 il traguardo dei 107 anni sotto la stessa proprietà. Sempre secondo villaserbelloni.com, l'hotel avrebbe impiegato 150 membri di staff, introdotto nel 2004 la cucina molecolare al Ristorante Mistral grazie allo chef Ettore Bocchia, celebrato nel 2023 i 150 anni di attività e completato nel 2024 una ristrutturazione da 4 milioni di euro, con l'apertura di un nuovo Beach Club e della spa Luce del Lago, descritta come la più grande sul Lago di Como con oltre 1.500 metri quadrati. La stessa fonte riferisce infine che nel 2025 il Grand Hotel Villa Serbelloni sarebbe entrato a far parte della collezione Relais & Châteaux.

L'epoca d'oro degli alberghi bellagini

Accanto alla Villa Serbelloni, bellagiolakecomo.com ricostruisce la nascita di altri storici alberghi della città: l'Hotel Bellagio, che sarebbe stato il primo della località, avrebbe aperto nel 1825; seguirono l'Hotel Florence nel 1858 (oggi noto come Hotel Du Lac) e l'Hotel de la Grande Bretagne nel 1861. Sempre secondo questa fonte, nel 1888 i tre principali alberghi introdussero l'illuminazione elettrica in città, mentre durante la Belle Époque Bellagio avrebbe potuto contare su tre teatri attivi.

La stessa fonte attribuisce alla località un ruolo di richiamo per personalità illustri: Franz Liszt vi avrebbe trascorso la luna di miele con la Contessa D'Agoult, e tra i visitatori regali vengono citati Massimiliano I e l'Imperatrice Maria Feodorovna. Bellagiolakecomo.com menziona inoltre soggiorni di numerosi artisti e scrittori italiani e stranieri, nonché di star del cinema come Mary Pickford, Clark Gable e Al Pacino.

Gli alberghi di oggi

Sul fronte dell'offerta alberghiera attuale, hotelbellagio.it fornisce alcuni dettagli sulla struttura che porta il nome della città: 29 camere in totale, di cui 17 con vista lago, parziale o frontale, e 12 affacciate sulle vie caratteristiche del paese. Tutte le stanze, secondo questa fonte, possono ospitare al massimo due persone. La Superior Room con vista lago si troverebbe esclusivamente al quarto piano, la Classic Room con balcone al secondo e terzo piano, la Double Lake View al terzo piano e la Partial Lake View al primo. La Standard Room, la più economica e priva di vista lago, misurerebbe 15 metri quadrati.

Un'altra realtà alberghiera storica è quella raccontata da belvederebellagio.com: il Belvedere Bellagio sarebbe gestito dal 1880 da cinque generazioni della famiglia Martinelli-Manoni, oggi rappresentata da Giulia e Tiziana. La struttura disporrebbe di un giardino privato a terrazze di un acro, definito dalla stessa fonte una rarità per Bellagio.

Sintesi da 4 articoli, 4 fonti indipendenti.

Punti su cui le fonti divergono

Nel 1873 la villa fu ampliata e trasformata nel Grand Hotel Bellagio
Affermato da: villaserbelloni.com
Contraddetto da: bellagiolakecomo.com

Fonti

Questo contenuto è stato prodotto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato da un redattore prima della pubblicazione.