Como Lake Guide

Isola Comacina

Church San Giovanni on Isola Comacina, Italy
Foto di Ramessos · CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

· a cura di Franco Milazzo

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fonti indipendenti consultate
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punti su cui le fonti divergono
confermate 16 contestate 4 una sola fonte · non pubblicate 22 Vedi l'analisi ↓

L'unica isola del lago, tra storia e leggenda

L'Isola Comacina, come ricordano fondoambiente.it, quicomo.it, giteinlombardia.it e siviaggia.it, è l'unica isola del Lago di Como. Un piccolo lembo di terra che custodisce una storia antica e complessa, oggi al centro di un percorso di valorizzazione archeologica e turistica.

La distruzione del 1169 e gli scavi

Il capitolo più drammatico della sua vicenda risale al 1169, quando l'isola fu distrutta dai Comaschi alleati con l'imperatore Federico Barbarossa, come raccontano isola-comacina.it, rievocazionistoriche.cultura.gov.it e quicomo.it. Secondo quicomo.it, dopo quell'episodio l'isola non fu più abitata.

Le sue vicende sono state ricostruite grazie a diverse campagne archeologiche: le prime, secondo isola-comacina.it e quicomo.it, furono condotte dall'archeologo Ugo Monneret de Villard nel 1914, mentre successive campagne furono guidate da Luigi Mario Belloni a partire dal 1958. Proprio a Belloni e a Mariuccia Zecchinelli è dedicato, secondo isola-comacina.it, l'Antiquarium Museum, che sorgerebbe – sempre secondo questa fonte – nell'antico complesso dell'Hospitalis de Stabio, risalente almeno al XII secolo e riconosciuto ufficialmente nel 1496 da Papa Alessandro VI.

Gli scavi hanno riportato alla luce testimonianze di grande valore: isola-comacina.it, fondoambiente.it e quicomo.it concordano sul fatto che il battistero bi-absidato con pavimento a mosaici risalga all'epoca paleocristiana, e che sotto il pavimento della Chiesa di San Giovanni Battista si trovino resti di un colonnato romano in marmo. Le stesse fonti, insieme a giteinlombardia.it, considerano l'isola uno dei siti archeologici più importanti dell'Italia settentrionale. Isola-comacina.it e fondoambiente.it segnalano inoltre il basamento di una torre che probabilmente fungeva da campanile della Basilica di Sant'Eufemia, di cui, secondo fondoambiente.it, i resti risalirebbero all'XI secolo.

Prima della distruzione, secondo isola-comacina.it e quicomo.it, sull'isola esistevano diversi edifici religiosi: le chiese di S. Eufemia, S. Giovanni, S. Maria con il Portico, S. Pietro e il convento dei SS. Faustino e Giovita. Solo quicomo.it aggiunge alcuni dettagli su questa lunga storia religiosa: la fondazione di un oratorio dedicato a Sant'Eufemia da parte del vescovo di Como Sant'Abbondio verso la metà del V secolo, la resistenza di sei mesi del Magister militum Francione contro gli assedi dei Longobardi prima della capitolazione nel 585, e la fondazione della Collegiata di S. Eufemia nel 1031 da parte del vescovo Litigerio. Sempre secondo quicomo.it, in epoca comunale l'isola si schierò a fianco di Milano contro Como.

Sulla ricostruzione della Chiesa di San Giovanni Battista le fonti divergono: isola-comacina.it sostiene che l'edificio fu ricostruito a tre navate tra il 1670 e il 1675, versione che quicomo.it contraddice. Isola-comacina.it precisa inoltre che il restauro della chiesa sarebbe stato completato nel 2008 nell'ambito del progetto "Magistri Comacini".

Oggi, come notano isola-comacina.it e siviaggia.it, la Chiesa di Sant'Eufemia si trova in stato di rovina, mentre la Chiesa di San Giovanni, restaurata, resta in uso per il culto.

Le Case degli Artisti e il progetto di Lingeri

Un capitolo più recente riguarda le cosiddette Case degli Artisti, il cui progetto originale, secondo isola-comacina.it e quicomo.it, risale al 1920, quando l'isola fu affidata all'Accademia di Brera. Quicomo.it racconta anche un episodio particolare del 1919: l'isola sarebbe stata lasciata in eredità al re Alberto I del Belgio, diventando per un anno un'enclave sotto sovranità belga.

Quattro fonti – isola-comacina.it, fondoambiente.it, quicomo.it e siviaggia.it – concordano sul fatto che le Case degli Artisti furono progettate dall'architetto Pietro Lingeri in stile razionalista. Sulla data di costruzione, però, le versioni si dividono: isola-comacina.it e fondoambiente.it indicano il 1940, mentre quicomo.it contraddice questa datazione. Secondo isola-comacina.it, le Case sono state restaurate tra il 2009 e il 2010.

La Sagra di San Giovanni

Uno degli appuntamenti più noti legati all'isola è la Sagra di San Giovanni, che secondo rievocazionistoriche.cultura.gov.it, quicomo.it e giteinlombardia.it si svolge il sabato e la domenica più vicini al 24 giugno, con la rievocazione dell'incendio dell'isola. Le stesse tre fonti raccontano che uno spettacolo pirotecnico ricostruisce l'incendio e la distruzione dell'isola, mentre quicomo.it e giteinlombardia.it aggiungono che il lago viene illuminato da migliaia di lumini galleggianti chiamati lumaghitt.

Solo rievocazionistoriche.cultura.gov.it fornisce ulteriori dettagli sulla manifestazione: l'affluenza pedonale sarebbe di circa 30.000 persone; secondo la tradizione, nel 1435 San Giovanni sarebbe apparso in veste di pellegrino a un contadino dell'isola; la domenica figuranti del Palio del Baradello rievocherebbero la battaglia con il Barbarossa; una processione trasporterebbe infine le reliquie di San Giovanni sull'isola su imbarcazioni tradizionali comasche chiamate comballi e lucie.

Come raggiungere l'isola e informazioni pratiche

Isola-comacina.it, giteinlombardia.it e siviaggia.it concordano sul fatto che l'isola sia raggiungibile solo in barca o traghetto da Ossuccio o da altre località del lago. Secondo giteinlombardia.it, la visita richiederebbe circa due ore.

Sui periodi e le condizioni di apertura le fonti non sono unanimi. Isola-comacina.it sostiene che l'isola sia aperta da maggio a fine ottobre, versione contraddetta da giteinlombardia.it. Analogamente, isola-comacina.it e quicomo.it affermano che il ristorante, il bar e i bagni dell'isola siano chiusi indefinitamente, ma giteinlombardia.it fornisce un'indicazione diversa. Solo isola-comacina.it segnala che è richiesto un biglietto d'ingresso, con sanzioni per chi non lo possiede.

Per chi si organizza da Como, siviaggia.it offre alcune indicazioni logistiche: in auto si può raggiungere Ossuccio seguendo la Strada Statale 340 per circa 25 km, in circa 40 minuti; in treno, la stazione più vicina è quella di Como San Giovanni, da cui partono autobus della linea C10 diretti a Menaggio che impiegano circa un'ora per arrivare a Ossuccio. La stessa fonte ricorda che il Sentiero della Regina collega Como a Sorico passando proprio per Ossuccio.

Sintesi da 6 articoli, 6 fonti indipendenti.

Su cosa concordano le fonti

Punti su cui le fonti divergono

Le Case degli Artisti furono costruite nel 1940 su progetto dell'architetto Pietro Lingeri
Contraddetto da: quicomo.it
La Chiesa di San Giovanni Battista fu ricostruita come edificio a tre navate nel 1670-75
Affermato da: isola-comacina.it
Contraddetto da: quicomo.it
L'isola è aperta da maggio a fine ottobre
Affermato da: isola-comacina.it
Contraddetto da: giteinlombardia.it
Il ristorante, il bar e i bagni dell'isola sono chiusi indefinitamente
Contraddetto da: giteinlombardia.it

Fonti

Questo contenuto è stato prodotto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato da un redattore prima della pubblicazione.