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Funicolare Como–Brunate e il Faro Voltiano

Il Faro Voltiano visto dal centro di Brunate.
Foto di Fabio Caironi · CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

· a cura di Franco Milazzo

8
fonti indipendenti consultate
23
affermazioni confermate da più fonti
2
punti su cui le fonti divergono
confermate 23 contestate 2 una sola fonte · non pubblicate 18 Vedi l'analisi ↓

Due simboli comaschi: la funicolare Como–Brunate e il Faro Voltiano

Due infrastrutture storiche della città di Como, la funicolare che collega il centro cittadino a Brunate e il Faro Voltiano, restano tra le testimonianze più significative del legame tra il territorio e la sua vocazione turistica e scientifica, come emerge dal racconto convergente di numerose testate e siti specializzati.

La funicolare, da 130 anni sul lago

Secondo funicolarecomo.it e Wikipedia, l'impianto fu inaugurato nel 1894 e oggi è gestito dall'Azienda Trasporti Milanesi (ATM). Le stesse fonti concordano sul fatto che nel 1911 la trazione passò dal vapore all'elettricità, e che negli anni 1934-35 l'intero impianto fu rinnovato, con la costruzione di una nuova stazione a Brunate.

Un ulteriore passaggio di gestione è ricostruito in modo concorde dalle due fonti: nel 1981 la proprietà passò alla Regione Lombardia, che ne affidò la gestione a un consorzio (CPT/CTP) costituito dai comuni della provincia comasca; dal 2005 se ne occupa il Consorzio Mobilità Funicolare & Bus, con ruolo operativo assegnato ad ATM.

Sulle caratteristiche del viaggio, atm.it e Wikipedia concordano: il tragitto dura 7 minuti, la stazione comasca si trova in piazza Alcide De Gasperi e lungo il percorso è prevista una fermata a richiesta a Carescione.

Non mancano però i punti di divergenza. Sugli orari di servizio, atm.it sostiene che la funicolare sia attiva dalle 6 del mattino a mezzanotte, versione contraddetta da Wikipedia. Discordanza anche sulla data di sostituzione delle vetture: per funicolarecomo.it il cambio avvenne nel 1951, mentre Wikipedia offre una ricostruzione diversa.

A questi elementi condivisi si aggiungono numerosi dettagli tecnici riportati dalla sola Wikipedia, da trattare con cautela in assenza di riscontri: il percorso misurerebbe 1074,08 metri, con un dislivello di 493,92 metri e una pendenza massima del 55,10%; l'impianto conterebbe 4 stazioni o fermate. Sempre secondo questa unica fonte, nel 1945, in piena guerra, si sarebbero registrati 1.556.082 viaggiatori, mentre nel 1999 l'impianto sarebbe stato completamente automatizzato con l'installazione di videosorveglianza. Le vetture attualmente in servizio, numerate 12 e 13, sarebbero attive dal 13 agosto 2011, con una capienza di 80 persone ciascuna. Solo atm.it, inoltre, segnala l'accessibilità del servizio alle persone che si spostano in carrozzina.

Un elemento curioso e ben documentato riguarda il cannone del Mezzogiorno: secondo funicolarecomo.it e Wikipedia fu installato nel 1912 e ancora oggi spara un colpo a salve ogni giorno a mezzogiorno.

Il Faro Voltiano, omaggio a Volta sul Monte Tre Croci

Sul versante del Faro Voltiano la convergenza tra le fonti è ancora più ampia. Cinque testate — comune.brunate.co.it, fondoambiente.it, quicomo.it, in-lombardia.it e oggiacomo.it — concordano sulla data di costruzione, il 1927, sull'altezza di 29 metri e sulla collocazione in località San Maurizio a Brunate, sul Monte Tre Croci. Le stesse fonti sono unanimi nell'indicare che il faro fu eretto per celebrare Alessandro Volta a cento anni dalla morte, e quattro di esse (tutte tranne in-lombardia.it) attribuiscono il progetto all'ingegnere Gabriele Giussani e confermano la pianta ottagonale della struttura.

Sempre secondo la maggioranza delle fonti, di notte il faro emette fasci di luce bianca, rossa e verde, mentre l'interno si sviluppa attraverso una scala a chiocciola di 143 gradini, come riportano fondoambiente.it, quicomo.it e in-lombardia.it. Comune.brunate.co.it e oggiacomo.it aggiungono che si tratta di un regalo della città di Como al suo celebre cittadino, e le stesse due fonti indicano i costi di ingresso attuali: 1 euro fino a 18 anni, 2 euro per gli adulti, 1 euro a persona per gruppi di almeno 15 persone — cifra confermata anche da quicomo.it.

Fondoambiente.it e oggiacomo.it segnalano inoltre che il faro è attualmente chiuso per lavori di manutenzione straordinaria.

Diversi dettagli sulla storia e sulle vicende recenti del monumento provengono però da una sola fonte e vanno considerati con la dovuta prudenza. Fondoambiente.it racconta che il faro fu donato dall'Igni al Comune di Como pur sorgendo su territorio di Brunate, che l'idea originaria risalirebbe a Luigi Guanella per le celebrazioni voltiane del 1899, ripresa poi dall'Igni per quelle del 1927, e che la luce sarebbe visibile fino a 40 chilometri di distanza. Sempre secondo questa fonte, il faro è stato candidato ai "Luoghi del Cuore" del FAI in vista di un restauro da completare prima delle celebrazioni voltiane del 2027.

Quicomo.it, dal canto suo, riferisce che l'inaugurazione avvenne l'8 settembre 1927 alla presenza del Ministro delle Comunicazioni Costanzo Ciano, e ricostruisce un progetto pluriennale promosso dal Rotary Club Como tra il 2012 e il 2016 per rinnovare l'illuminazione con tecnologia LED, culminato nel 2016 con l'installazione di nuove lampade più potenti provenienti dalla Nuova Zelanda. La stessa fonte racconta che durante i lavori fu rimosso un bagno di 70 kg di mercurio liquido dal sistema rotante, poi smaltito dall'azienda SPHERAE di Gorizia.

Sintesi da 8 articoli, 8 fonti indipendenti.

Su cosa concordano le fonti

Punti su cui le fonti divergono

Il servizio della funicolare è attivo dalle 6 del mattino a mezzanotte.
Affermato da: atm.it
Contraddetto da: it.wikipedia.org
Le vetture della funicolare furono cambiate nel 1951.
Affermato da: funicolarecomo.it
Contraddetto da: it.wikipedia.org

Fonti

Questo contenuto è stato prodotto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato da un redattore prima della pubblicazione.